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Oltre 14 mila visitatori sperimentano il futuro di Industria 4.0 alla Fiera A&T

Chiude con un incremento del 20% dei visitatori la tre giorni torinese, con un vero e proprio boom di prenotazioni e visite in Azienda 4.0 400 Espositori, oltre 2.000 passaggi registrati alla smart factory, più di 10.000 interazioni  con Pepper, il robot umanoide “event ambassador” della manifestazione.


Fiera A&T


Overbooking per la novità di quest’anno, Azienda 4.0, la smart factory realizzata in collaborazione con il Digital Innovation Hub Piemonte di Confindustria, che riproduceva in modo realistico – su un’area di 500 mq e con oltre 35 PMI di eccellenza – una linea di produzione 4.0: oltre 2.000 i passaggi registrati e altrettante ‘chiavi del successo’ prodotte e consegnate a fine percorso ai partecipanti, testimonianza di metodi, tecnologie e soluzioni innovative utili per comprendere fattivamente come passare da un modello produttivo tradizionale a uno innovativo, tecnologico e competitivo. 

Fiera A&T

Pienamente centrato l’obiettivo di passare dalla teoria alla pratica, come dimostra la partecipazione di circa 3.000 operatori ai 42 eventi in programma, tra convegni, seminari, sessioni specialistiche, workshop. 

“Siamo molto soddisfatti – dichiara l’AD di A&T, Luciano Malgaroli – perché accanto ai primi numeri legati all’affluenza e alle visite all’interno di Azienda 4.0, le indagini di customer satisfaction condotte durante l’evento hanno evidenziato un fortissimo apprezzamento dell’anima formativa di A&T. Finalmente, questo dicono i nostri visitatori, una fiera dove si fa una formazione concreta, non accademica, non commerciale, ma con un taglio pratico, immediatamente operativo”.

E le tante picccole, grandi e medie imprese che hanno percorso la Fiera alla ricerca della loro identità 4.0 possono anche prendere ispirazione dai dati esposti nel convegno inaugurale da The European House Ambrosetti, a più di un anno dall’entrata in vigore del “Piano Calenda”: gli investimenti delle imprese in innovazione e tecnologie 4.0 sono aumentati dell’11% e sono raddoppiate le aziende che per crescere hanno deciso di puntare su R&D.



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Prossimo passo a favore dello sviluppo delle competenze: puntare sulla formazione e specializzazione del capitale umano.

Samantha Cristoforetti
Un video con Samantha Cristoforetti presentato da Argotec

Infine, 12 i riconoscimenti assegnati dal Premio Innovazione 4.0, offerti per riconoscere e dare visibilità alle esperienze sviluppate con l’adozione di tematiche tipiche del modello Industria 4.0. Tra le aziende, vince Ivana Montelli (Div. PrimaPower - Gruppo Prima Industria, Manutenzione Visiva tramite Visore per la realtà aumentata o dispositivo HUD (HeadUpDisplay) (in ottica Industria 4.0); per la categoria Università e Centri ricerca, primo premio a Andrea Cataldo, Antonio Grieco, Antonio Del Prete (DII - Università del Salento, Lecce) e Egidio De Benedetto, Giuseppe Cannazza (MoniTech, spin-off di UniSalento) con il progetto Tracciabilità nella produzione di prodotti in pelle; tra le start-up, Andrey Golub (ELSE Corp) e Sergio Dulio (ATOM Lab) convincono con Il Futuro delle Calzature: Factory on Demand.

Il premio riservato al miglior progetto di un Istituto Tecnico Superiore è andato all’ITS Aerospazio/Meccatronica Piemonte che ha proposto Sistema a ciclo continuo per monitoraggio e controllo di spazi tridimensionali indoor mediante l’utilizzo di un sistema integrato base mobile-drone, mentre l’IIS Vittorio Veneto “Città della Vittoria”, TOIO ROBOT si aggiudica il titolo destinato agli Istituti di Istruzione Superiore con il progetto La boa intelligente. Spazio infine ai votati dal pubblico, che sceglie il progetto Misurare le forze per migliorare le prestazioni sportive presentato da Raffaella Sesana, Daniela Maffiodo (DIMEAS – Politecnico di Torino), Alessandro Colombo (DEIB – Politecnico di Milano), Ramon Maj (libero professionista), insieme a 8 studenti dell’Alta Scuola Politecnica.

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