venerdì 1 agosto 2014

MAKERS’ INQUIRY: un’indagine nazionale sui makers e il ‘Make in Italy’

Politecnico di Milano, Fondazione Make In Italy CDB e Associazione Make in Italy promuovono uno studio per esplorare la condizione socio-economica dei makers e degli autoproduttori italiani.

Chi sono, dove lavorano e cosa sono capaci di fare i makers Italiani? Si può vivere di autoproduzione nel nostro paese? Il maker è una nuova professione? Un’economia del making è pensabile in Italia?

MAKERS’ INQUIRY (www.makersinquiry.org) è un’indagine socio-economica che vuole comprendere come sta evolvendo il fenomeno del ‘‪#‎MakeinItaly‬’ ponendo una serie di domande direttamente ai diretti interessati: ‪#‎makers‬, ‪#‎autoproduttori‬ e gestori di ‪#‎FabLab‬ e altri ‪#‎makerspace‬

Tutti i maker, gli autoproduttori e gestori di makerspace residenti in Italia possono partecipare all’indagine collegandosi al sito makersinquiry.org per compilare il questionario. 

L’indagine sarà periodicamente accessibile per consentire la partecipazione di nuove persone e l’aggiornamento dei dati da parte dei maker che hanno già partecipato.


La prima scadenza della MAKERS’INQUIRY è il 10 di settembre 2014.


MAKERS’ INQUIRY è uno studio promosso e coordinato dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano con Fondazione Make in Italy CDB e Associazione Make in Italy. L’iniziativa è supportata dalla Rete DESIS – Design and Innovation for Sustainability.
Tre gli aspetti originali di questa iniziativa: è condotta non solo sui makers in quanto soggetti ma sul making come attività economica; i makers sono stati coinvolti nella fase di definizione delle domande a loro dedicate, i risultati dell’indagine saranno restituiti alla popolazione di makers (e non solo) in una forma direttamente utilizzabile per lo sviluppo delle loro attività.

I primi risultati saranno presentati alla prossima Maker Faire di Roma (3-5 ottobre 2014), seguirà un report finale con i risultati completi dell’indagine. L’inchiesta sarà poi replicata in altri paesi per studiare come sta evolvendo il fenomeno maker a livello internazionale.
L’obiettivo di MAKERS’ INQUIRY è infatti la creazione di una piattaforma open source che consentirà ai maker e agli autoproduttori e ai lab manager di tutto il mondo di comparare, posizionare e interpretare le proprie attività rispetto ai modelli di business, le pratiche e i processi di produzione e competenze di altre persone con gli stessi interessi.

Contatti


info@makersinquiry.org

Massimo Bianchini, Politecnico di Milano, massimo.bianchini@polimi.it

Francesco Bombardi, Associazione Make in Italy, bombardiarchitetto@gmail.com -

Stefano Maffei, Politecnico di Milano, stefano.maffei@polimi.it

Massimo Menichinelli, Fondazione Make in Italy CDB, massimo.menichinelli@makeinitaly.foundation

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